Viaggio nel destino – Quarta parte

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Il ritorno alla vera conoscenza

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Ognuno di noi ha un destino.

In esso sono racchiuse una serie di cause e connessioni che nemmeno la più fervida fantasia potrebbe immaginare.

Scrivere questo libro rientra nel mio destino, un destino che pone la conoscenza tra le priorità del mio operare.

Questo testo è il quarto di una serie dedicata a ciò che dei Maestri di Luce di alto livello mi stanno trasmettendo da circa tre anni.

La sua caratteristica è quella di far comprendere all’uomo che siamo in un momento della sua storia in cui è necessario ritornare alla “vera conoscenza”, ovvero a un modo di vedere e interpretare la realtà del Creato che non parta dalla sola visione dell’uomo, sempre incompleta e spesso errata, ma da una visione più ampia, proveniente dal mondo dello Spirito.

Si tratta di un “ritorno” perché ad alcuni uomini del passato tale conoscenza era già nota, come si riesce a comprendere tramite una corretta analisi di antichissimi reperti storici; essa però si è persa nel tempo a causa di un atteggiamento orgoglioso e sostanzialmente “cieco” della mente umana.

Questo libro racconta dunque della “riapertura” ad un diverso modo di conoscere e comincia a riportare alcune aspetti di questa “vera conoscenza”.

Tra essi vanno ricordati gli strumenti della conoscenza, diversi dall’unico a noi noto, la ragione. Grande importanza viene attribuita ai “viaggi” della mente in ambito non razionale, all’intuizione: “… donando all’uomo l’intuizione come strumento di vera conoscenza”, e al riconoscimento e all’interpretazione dei segni che la realtà allargata ci presenta in continuazione.

Vengono analizzate le principali caratteristiche della conoscenza umana, con i suoi limiti, le sue aperture e le sollecitazioni a cui viene sottoposta per superarsi di continuo (i miracoli, il senso del mistero). Si perviene all’inquadramento di quella che dovrebbe essere la “vera conoscenza”, l’uso del simbolo e la possibilità di inserirsi in un tempo al di fuori del tempo lineare in cui siamo abituati a trovarci.

La fase successiva presenta alcuni aspetti di questa conoscenza quali “il mentale e le dinamiche energetiche del pensiero”, un nuovo concetto di “verità”, un nuovo concetto del rapporto tra “bene e male”, l’amore, la morte, l’unione e il percorso.

In sintesi, questo è un libro ad “ampio spettro” che dovrebbe indurci ad intuire l’esistenza di un Creato molto più “vasto” di quello a cui siamo normalmente abituati e a gettare le basi per una sua più corretta comprensione.