Nuova luce sul Disco di Festo

La riscoperta di un antico rituale

Testo di Roberta Rio – Villach – 2011

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Un piccolo disco di argilla, che potrebbe ricordare un gioco per bambini, è diventato un vero e proprio rompicapo per archeologi, storici e studiosi provenienti da tutto il mondo. Il Disco di Festo affascina, per il mistero che racchiude, le frotte di turisti che, ogni anno, visitano Creta.

“New Light on Phaistos Disc” di Roberta Rio presenta una nuova interpretazione del Disco che apre orizzonti mai immaginati prima: la riscoperta di un antico rituale.

Anche il metodo interpretativo utilizzato è nuovo: questo volume presenta un nuovo approccio metodologico di indagine di reperti storici antichissimi.

Le attuali pubblicazioni storiche relative ai popoli più antichi presentano molte incognite dovute alla mancanza di documenti espliciti in grado di trasmetterci l’effettivo modo di concepire la vita dei popoli del passato. Le difficoltà di comprensione risiedono sia nel codice di comunicazione, che talvolta non ci è noto, sia nei contenuti stessi che, vista l’assenza di elementi interpretativi diretti e per il fatto che sono stati elaborati con modi di pensare diversi da quelli attuali, risultano quasi completamente misteriosi.

Le difficoltà di comprensione riguardano sia il codice di comunicazione, che non ci è noto, sia i contenuti veri e propri, giacché essi non rientrano nel nostro patrimonio di conoscenze attuali.

Con il metodo storico-archeologico classico il risultato non può essere altro che la “non comprensione”.

Questo libro ci presenta, nel suo svolgersi, una possibile soluzione.

Se siamo disposti a miscelare “il sacro e il profano”, “l’oggettivo e l’intuitivo”, “lo scienziato e l’artista”, possiamo giungere al risultato di questo libro: il disvelamento di un significato che altrimenti rimarrebbe misterioso alla mente dell’uomo attuale.